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Dramma ecologico: moria di uccelli marini sull'Atlantico
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Allarme sulle coste europee: migliaia di uccelli marini colpiti da una misteriosa moria

spiaggia sabbia mare

Un drammatico evento naturale mette in pericolo la sopravvivenza degli uccelli marini sull’intera costa atlantica europea, sollevando preoccupazioni tra gli ambientalisti e le autorità locali.

Sulle coste dell’Europa atlantica, un silenzio inquietante ha sostituito il consueto frastuono delle onde e il richiamo degli uccelli marini. Migliaia di uccelli, in particolare pulcinelle di mare, giacciono morti lungo le spiagge, segnando una delle peggiori morie di massa di uccelli marini degli ultimi dieci anni. Gli esperti chiamano questo fenomeno “Seabird Wreck”, un evento naturale devastante che ha colpito le scogliere dalla Scozia alla Penisola Iberica.

Questo disastro ecologico è stato innescato da una serie di perturbazioni atmosferiche che hanno sconvolto la vita marina e la capacità di sopravvivenza di queste specie. Le tempeste hanno trasformato l’oceano in un ambiente ostile per gli uccelli cacciatori a vista, come le pulcinelle di mare, che si immergono per catturare il cibo.

navi e petroliere in mare
navi e petroliere – newsmondo.it

Un sistema in crisi: le cause e le implicazioni del “Seabird Wreck”

Le tempeste Goretti, Ingrid e Chandra, abbattutesi sull’Atlantico nei primi mesi del 2023, hanno avuto effetti devastanti. Gli uccelli marini, tra cui le pulcinelle di mare, le urie e le gazze marine, sono stati incapaci di nutrirsi a causa della scarsa visibilità sott’acqua e della dispersione delle loro prede. Questo ha comportato un drammatico bilancio energetico per questi animali, che hanno consumato più energie di quante potessero reintegrare, portandoli alla morte per inedia.

Gli esperti del Cornwall Wildlife Trust hanno descritto i corpi di alcuni esemplari come ridotti all’osso, con muscoli e grasso scomparsi. La scala dell’evento è allarmante: oltre 38.000 esemplari sono stati trovati lungo le coste, e il numero effettivo potrebbe essere molto più alto. Samuel Wrobel della Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) ha dichiarato che questi eventi, una volta rari, stanno diventando più frequenti e intensi a causa del cambiamento climatico.

L’incremento delle temperature oceaniche non solo alimenta tempeste più violente, ma altera anche le catene alimentari marine, aggravando la crisi delle risorse ittiche e mettendo in pericolo la sopravvivenza di intere colonie di uccelli marini.

Le azioni di recupero e le preoccupazioni future

Le organizzazioni di protezione ambientale stanno cercando di salvare gli uccelli marini in difficoltà, ma le possibilità di sopravvivenza sono minime. Anche gli esemplari più resistenti, come un pulcinella di mare di 34 anni trovato in Scozia, non sono sopravvissuti. Gli scienziati attendono la stagione della nidificazione per valutare l’impatto reale della moria. Un numero significativo di nidi vuoti potrebbe indicare un crollo del successo riproduttivo delle specie colpite.

Le autorità hanno emesso raccomandazioni alla popolazione per segnalare i ritrovamenti e contribuire al monitoraggio del fenomeno. È essenziale evitare il contatto con i cadaveri, che potrebbero ospitare patogeni pericolosi come il virus dell’influenza aviaria. La tragedia è un segnale del deterioramento degli ecosistemi marini, con gli uccelli marini che fungono da “sentinelle del mare”. La loro morte in queste quantità indica un grave squilibrio nella salute dell’Atlantico. Organizzazioni come il Cornwall Wildlife Trust e LPO Aquitaine sono in prima linea nel recupero degli esemplari, fornendo istruzioni su come assistere gli uccelli trovati in difficoltà. Tuttavia, se le condizioni climatiche e la disponibilità di risorse non migliorano, il futuro delle colonie di uccelli marini europei potrebbe essere a rischio.

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ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2026 9:19

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